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CENTRO ETÀ EVOLUTIVA

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Centro Età Evolutiva

La Clinica Regina Salutis vanta un team d'eccellenza con specilisti nelle varie branche della medicina quali 

  • fisiatri
  • fisioterapisti e osteopati
  • neurologi
  • nutrizionisti
  • oculisti
  • ortottisti
  • odontoiatri
  • ortognatodonzisti
  • ortopedici
  • otorino-laringoiatri
  • psicologi e psicoterapeuti

che, lavarando in equipe, potranno dedidarsi ai piccoli pazienti eseguendo diagnosi integrate e programmando eventuali terapie sinergiche per garantire una crescita del piccolo paziente il più bilanciata possibile da un punto di vista strutturale e funzionale, individuando precocemente eventuali patologie o aggeggiamenti non corretti consentendo così il massimo della prestazione medica che molto spesso passa anche attraverso un corretto timng diagnostico.

 

POSTURA - OCCLUSIONE - VISIONE: 3 SISTEMI STRETTAMENTE CORRELATI

Negli ultimi anni risulta sempre più evidente come sia importante una corretta postura nella vita quotidiana di ogni persona e nella crescita di un bambino.

Ma lo sapevate che molto spesso le problematiche posturali sono determinate da uno squilibrio di crescita mandibolo-mascellare)

é stato infatti dimostrato come uno scorretto sviluppo mandibolo-mascellare-cranico possa portare all'insorgenza di problematiche e squilibri posturali quali 

  • ipercifosi
  • iperlordosi
  • atteggiamenti scoliotici
  • varismo
  • valgismo

Punta di diamante del nostro centro per l'età evolutiva è la consapevolezza della correlazione fra occlusione, postura e visione.

La CLINICA REGINA SALUTIS è un centro all’avanguardia nell’analisi della postura e della colonna vertebrale, dotata di tecnologie di ultima generazione accurate e non invasive.

In collaborazione con il “Progetto schiena in salute” dell’Università La Sapienza di Roma, il centro riminese utilizza l’apparecchiatura Formetric 4D che consente di ottenere una scansione posturale con la stessa attendibilità di una radiografia, ma senza l'utilizzo di radiazioni. Questa tecnologia all’avanguardia fornisce in pochi secondi una riproduzione grafica dell’assetto posturale del paziente, come una vera e propria fotografia e analisi della colonna vertebrale.

"Una postura bilanciata è essenziale per il mantenimento dell’efficienza muscolo-scheletrica e la prevenzione delle sindromi algiche e, più in generale, per l’ottimizzazione dello stato di salute e della qualità della vita.

In particolare, la perdita dell’allineamento del tronco è tra i fattori più comunemente coinvolti nella patogenesi delle malattie della colonna vertebrale, nelle manifestazioni dolorose croniche o ricorrenti e nel progressivo deterioramento della funzionalità motoria in ambito occupazionale, sportivo e nelle attività della vita quotidiana.

Fin dalla giovane età, gli squilibri posturali sono sempre un tasto dolente: si pensi che in uno studio recente è emerso che il dolore della colonna vertebrale è già un problema nel 12,7% dei bambini. 

Ma quindi non basta portare i nostri bimbi dal fiosioterapista a fare "ginnastica posturale" o dall'osteoapata per dei trattamenti?

Purtoppo oggigiorno molti genitori, dopo aver notato o sospettando una problamatica posturale, si recano dal fisioterapista per impostare una gionnastica posturale.

La ginnastica posturale è di certo molto importante ma purtoppo molto spesso non può bastare.

In termini pratici, è come dire che abbiamo bucato una gomma dell'auto e ci limitiamo a gonfiarla. 

Il trattamento fisioterapico-osteopatico sono ottimi sistemi di recupero laddove si sia andati a risolvere la problematica principale. 

Quasi sempre problematiche di colonna e di assetto posturale in età evolutive sono determinate da uno sviluppo craniale non corretto il qaule creerà tensioni muscolari e legamentose che determineranno uno scompenso posturale. 

Tali atteggiamenti posturali non corretti, dapprima recuperabili, tenderenno a consolidarsi nello svuluppo sino a divenire problematiche strutturali conclamete vere e proprio, difficilmente recuperabili. 

Necessario è quindi uno screening di crescita il più precoce possibile (dai 3-4), per individuare eventuali problematiche di sviluppo mandibolo-mascellare-cranico. 

I referenti per tali tipo di diagnosi sono gli specialisti in ortogonatodonzia del nostro centro di età evolutiva, disponobili per una visita specialistica gratuita la quale prenderà in considerazione molteplici aspetti:

  • valutazione dell'occlusione
  • valutazione dello stato di salute dentale e orale
  • valutazione della lingua e della deglutizione
  • valutazione del rapporto mandibolo-mascellare
  • valutazione posturale con particolare attenzione al rapporto fra occlusione e postura

laddove si evidenziano eventuali disequilibri di sviluppo i nostri specialisti saranno già in grado di chiarire ogni domanda e proporre un'eventuale terapia di riequilibrio assolutamente non fastidiosa ne dolorosa.

I nostri specialisti valuterrano quindi l'eventuale necessità di completare la diagnosi con una visita specialistica fisiatrica, indispensabile per impostare un'eventuale piano di fiosioterapia, ginnastica posturale e/o osteopatia. 

Una volta che si individua la problematiche principale (ovvero l'alterato rapporto mandibolo-cranio-cervicale) e si imposta un piano di trattamento atto a riequilibrarlo, allora potrà essere estramente utile l'impostazione di un lavoro d'equipe ORTOGNATODONTISTA-FISIATRA-FISIOTERAPISTA-OSTEOPATA.

Sempre tornando all'esemprio della nostra automobile, sarà come aggiustare il buco per poi gonfiare le gomme e fare gli adeguati pit-stop affinché tutto sia un un equilibrio il più perfetto possibile. 

 

PRESSO LA NOSTRA CLINICA UNA TERAPIA POSTURALE COMPLETA, che si baserà su:

  • VISITA SPECIALISTICA ORTOGNATODONTICA;
  • VISITA FISIATRICA;
  • TERAPIA FUNZIONALIZZANTE;
  • TERAPIA MANUALE;
  • GINNASTICA POSTURALE.

 

GLI APPARECCHI FUNZIONALIZZANTI RISULTANO A TUTTI GLI EFFETTI NON SOLO UNA TERAPIA ORTODONTICA MA UNA TERAPIA POSTURALE! 

Nell'immagine sopra vediamo come la TERAPIA FUNZINALIZZANTE determini un IMPORTANTE MIGLIORAMENTO DELLE PROBLEMATICHE POSTURALI: su tutti i nostri pazienti viene eseguita l'analisi dell'assetto della colonna vertebrale tramite SPINOMETRIA (Formetric 4D). 

Si tratta di un esame non invasivo, non doloro, divertende per i bambini, che riesce a riprodurre l'esatta posizione dei corpi vertebrali del paziente senza l'utilizzo di radiazioni. 

Si può vedere come

2015: all'inizio della terapia funzionalizzante  si evidenziasse

  • postura asimmetrica,
  • atteggiamento scoliotco,
  • sbilanciamento del bacino,
  • iperlordosi.

2017: al controllo post-correzione della malocclusione con apparecchio funzionalizzante 

  •  la postura si è simmetrizzata,
  •  la colonna vertebrale (LINEA VERDE) segue la PERPENDICOLARE ROSSA,
  •  si è notevolmente corretto l'atteggiamento scoliotico,
  •  il bacino risulta bilanciato, con la linea passante per le spine sacro-iliache divenuta perpendicolare al terreno;
  •  si è corretta l'iperlordosi, dimnuendo il sovraccarico di colonna, che avrebbe potuto portare importanti patologie in età adulta (possibili ernie discali).

 

"E PER QUANTO RIGUARDA LE PROBLEMATICHE VISIVE?"

 

L’équipe medica del nostro ambulatorio specialistico ha dimostrato con pubblicazione a livello internazionale l’effettiva presenza di correlazioni fra visione e occlusione.

Ophthalmic Evaluation in patients suffering from TemporoMandibular Joint Disorder (TMJD). A Pilot interdisciplinary study. ( S. Volanti, L. Costa, F. Costa, V. Mancini, C. Debernardi)

Affidandovi ai nostri specialisti, infatti, sarà possibile diagnosticare un'eventuale causa primaria di problematiche visive in una crescita craniale non corretta. 

Sarà necessario richiedere sia una visita specialista ortognatodontica che una visita oculistica.

Quindi è indicato fare una visita oculistica nei bambini solo se sospettiamo una patologia?

Assolutamente no. 

Entro i tre anni di età è raccomandato uno screening visivo che serve ad escludere difetti refrattivi o di vista, la presenza di ambliopia (definita in maniera colloquiale come ‘occhio pigro’), strabismo o anomalie della motilità oculare.

Questo screening si basa sull’impiego di test molto semplici e di rapida esecuzione che sono fondamentali nel diagnosticare difetti che, se corretti in tempo, non limiteranno il fisiologico processo di sviluppo della visione.

Tutte le visite oculistiche sono uguali?

Purtoppo no. 

PRESSO LA NOSTRA CLINICA SCREENING VISIVI D'ECCELLENZA

Di frequente assistiamo all'esecuzione di visite oculistiche assai superficiali che si limitano, nella maggior parte dei casi, all'esame del visus (far leggere le letterine).

Tali visite risultano incomplete e molto spesso non consentono l'esecuzione di una corretta diagnosi, lavvove sporattutto in un paziente in età evolutiva il timing risulta fondamentale.

Presso la Clinica il Centro Oculistico e Ortottistico l’equipe medica esegue screenig di crescita e controlli della vista completi per i piccoli pazienti.

 

Sapevate la maggior parte delle diagnosi di DISLESSIA vengono eseguite erroneamente quando invece si tratta di problematiche visive facilmente risolvibili?

Richiedete una consulto segnalando il sospetto di dislessia: la nostra segreteria vi invierà un test preliminare da compliare costituito da alcune domande a cui rispondere che daranno modo allo specialista di valutare se necessario eseguire una visita specialistica laddove i fattori di riferimento indicano il sospetto di una problematica prettamente visiva piuttosto che una vera e propria diagnosi di dislessia.

A quel punto potrete prenotare una visita specialistica dove l'operatore confermerà o meno tale sospetto: nel caso la problematica non fosse quindi la dislessia bensì una problematica visiva, questa potrà essere facilmente corretta con la prescrizioni di particolai lenti colorate che aiuteranno i vostri bimbi nella lettura.

 

VISITA OCULISTICA NEI BAMBINI

È importante che anche i bambini piccoli siano sottoposti a periodici controlli per escludere o correggere eventuali problemi alla vista.

Le visite oculistiche servono a scoprire e risolvere le cause che impediscono un normale sviluppo della vista del bambino.
Anche se il bambino non ha mai avuto problemi di vista è bene sottoporlo a controlli periodici.
I controlli entro i 6 mesi di vita servono a escludere malattie del bulbo oculare.
A 3 anni si possono rilevare difetti visivi che potrebbero causare ambliopia (occhio pigro) o strabismo.
A 6 anni, prima di iniziare la scuola elementare, è consigliato portare il bambino dall’oculista.
Anticipare la visita oculistica se il bambino tende ad avvicinare gli oggetti al viso per osservarli o ad avvicinarsi al televisore durante la visione.
Portare sempre il bambino dall’oculista se ha una congiuntivite che non passa nonostante i farmaci o se si nota un riflesso bianco nella pupilla. 

QUANDO EFFETTUARLA

Anche se il bambino non ha mai avuto problemi di vista, è bene sottoporlo a controlli alle seguenti età:

  • Entro i 6 mesi di vita per escludere patologie del bulbo oculare;
  • A 3 anni si possono rilevare difetti visivi o anisometropie (differente visione tra i due occhi) che potrebbero essere causa di ambliopia (occhio pigro) o strabismo;
  • A 6 anni in concomitanza con l'inizio della scuola dell'obbligo.

Successivamente, e secondo le indicazioni dell'oculista, è consigliato effettuare visite periodiche.

 

QUANDO ANTICIPARLA

Uno strabismo improvviso, la tendenza ad avvicinare gli oggetti al viso, la tendenza ad avvicinarsi al televisore con sensazione di difficoltà a vedere gli oggetti lontani, una congiuntivite che non passa con la terapia prescritta dal pediatra, un riflesso bianco della pupilla (leucocoria) sono sempre meritevoli di visita oculistica urgente.
Bisogna tenere ben presente che il mondo che interessa al bambino è quello che può toccare con le proprie mani. Al bambino non interessa vedere le macchine lontane, ma vuole afferrare la bambolina vicino a lui, ma se si avvicina al televisore.
Certo, quando va al parco con i genitori e vede l'uccellino lontano o un aereo che passa, non può essere miope.

 

 

L'IMPORTANZA DI CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI 

Tutti sappiamo che i mass-media e la moda erano arrivati a propore dei modelli di magrezza esasperati, molto spesso ai limiti o addirittura del tutto al di fuori da uno stato di salute: tali stereotipi hanno portato nel tempo all'aumento nella popolazione di patologie alimentari atte a ricercare un concetto di magrezza alterato.

Spesso si parla di anoressia, meno si conosce la bulimia, ma sono entrambe disturbi alimentari che possiamo riscontrare anche nei giovanissimi, molto spesso accompagnati da problematiche psicologiche che a volte celano importanti quadri emotivi da esplorare e approfomdire. 

A tal fine,  presso la nostra Clinica nutrizionista e psicologa lavora, laddove necessario, in stretto contattatto per ottenere i migliorio risultati possibili e accompagnare ciascun paziente lungo un percorso personalizzato che possa condurlo verso uno stato di salute e benessere psico-fisico.

 

Capita però, oggi giorno sempre più spesso, di ritrovare il "problema contrario", soprattutto per quanto riguarda i bambini.

"GRASSO VA BENE"

Dove per molto tempo abbiamo notato, soprattutto da parte dei mass-media come dicevamo, una spinta all'eccessiva "magrezza", oggi molto spesso notiamo nei genitori dei piccoli pazienti un atteggiamento inverso, ovvero un'accettazione del grasso come uno stato di benessere o perlomeno una condizione accettabile.

Bisogna intendersi: in questi ultimi anni si è spinto molto il piede sull'accelleratore del concetto "accettiamoci così come siamo" e questo va bene da un certo punto di vista ma non bisogna trascurare l'aspetto medico della situazione.

Una persona obesa, infatti, non dovrà mai sentirsi "meno in gamba" e non dovrà credere di "valere meno" ma da un punto di vista medico l'obesità è una vera e propria MALATTIA.

In quanto condizione patologica, l'obesità deve assolutamente essere curata, soprattutto nei bambini. 

L'obesità infantile è un problema molto diffuso in Italia se si pensa che colpisce il 35% dei bambini: essa è è il risultato dell’introduzione di un quantitativo di calorie maggiore rispetto all’effettivo consumo, per un periodo protratto di tempo: in questo modo il bilancio energetico è costantemente positivo e determina l’insorgere della patologia.

Il dato maggiormente allarmante legato a questa patologia, come dicevamo, è la diffusa tendenza a non considerarla come tale e, dunque, a non riconoscerne i pericoli insiti.

È bene, però, ricordare che le più frequenti conseguenze associate ai casi di obesità in età pediatrica sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (ipoventilazione che determina tendenza all’affaticamento e apnee notturne), disturbi dell’apparato digerente, del sistema endocrino (con forme di diabete mellito e l’insorgenza di intolleranze alimentari), cardiovascolare (casi di ipertensione, iperlipidemia, incremento del rischio di squilibri coronarici) e articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti).

Bisogna, inoltre, tenere conto di conseguenze tardive, che si manifestano o acuiscono con il sopraggiungere dell’età adulta. Occorre sottolineare che l’obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell’età adulta. Oltre ad avere una maggiore predisposizione al sovrappeso, chi è stato un bambino “cicciottello” risulta maggiormente esposto a numerose patologie.

Obesità infantile, quali rimedi
Sono numerosi gli interventi atti a ridurre ed evitare il sovrappeso e l’obesità nei bambini: diete, pratica di esercizio fisico, interventi di carattere psicologico e psicoterapeutico, fino all’adozione di farmaci e al ricorso alla chirurgia per i casi più estremi.

È doveroso ricordare che nessuno di questi può funzionare se adottato singolarmente. Inoltre, anche il più diffuso binomio dieta/esercizio fisico, rischia di fallire se non supportato da adeguati interventi. Nel Cochrane Database of Systematic Review si afferma che l’intervento psicologico-psicoterapeutico è una componente necessaria per la riduzione dell’obesità.

 

Ma mio figlio non è obeso, semmai è un pò "cicciottello"...

Ne siamo sicuri? 

Cosa significa questa definizione? 

Esistono dei parametri specifici da anallizzare, con delle misurazioni da eseguire.

Ricordiamoci poi che l'essere sovrappesi o "cicciottelli" nei bambini è sintomo di uno stile di vita e di un regime alimentari non adeguati ed uno scivolo verso l'obesità.

Ecco alcuni dati rilasciati dall’American Heart Association:

nel 1980, circa il 50% degli studenti delle scuole superiori riferiva di mangiare verdure verdi “quasi ogni giorno o più”. Nel 2003, tale percentuale era scesa a circa il 30%
tra il 1977-78 e il 2000-2001, il consumo di latte in bambini di età compresa tra 6 e 11 anni si è ridotto del 39%, mentre il consumo di succo di frutta è aumentato del 54%, quello di drink alla frutta del 69% e quello di bibite casate del 137%

Risultato dell’insana tendenza, spesso sottovalutata, è riassumibile in un’equazione di immediata comprensione:

100 kcal/giorno più del necessario = incremento di 4,5 Kg di peso all’anno.

Cattive abitudini alimentari spesso vanno di pari passo con una drastica riduzione dell’attività fisica quotidiana, come attestano i dati rilasciati da Healthy Youth:

FONDAMENTALE ANCHE L'EDUCAZIONE FISICA

dal 1991 al 1999, la percentuale di studenti che hanno frequentato corsi giornalieri di educazione fisica è diminuita dal 42% al 29%.
Attività fisiche come camminare e andare in bicicletta è sceso del 40% nei bambini tra i 5 ei 15 anni, tra il 1977 e il 1995.
Anche le statistiche diffuse da “Centers for Disease Control and Prevention” sono allarmanti:
6 bambini su 10, di età compresa tra 9 e 13 anni, non partecipano a nessun tipo di programma di sport/attività fisica organizzato al di fuori del contesto scolastico. 
La tendenza ad una vita sempre più sedentaria si lega ad una crescente fruizione di contenuti multimediali (in media in bambini trascorrono 6 ore al giorno guardando programmi TV o giocando con videogame).

Bisogna, inoltre, sottolineare che durante la visione di questi contenuti viene implicitamente comunicato ai piccoli utenti un messaggio che spinge verso un consumo esagerato dei cosiddetti “cibi-spazzatura”. Infatti, circa l’80 delle pubblicità inserite in programmi per l’infanzia rientrano nel mercato del food.

 

Ai genitori di bambini "cicciottelli" suggeriamo:

  • amate tantissimo i vostri bambini che sono bellissimi
  • amarli non vuole dire accettare qualsiasi condizione ma aiutarli verso un percorso psico-fisico che porti ad un equilibiro nel loro stato di salute
  • ricordatevi che essere in forma non vuol dire solo essere solo belli ma anche sani 
  • sappiate la ricerca di un equilibrio alimentare non passa per diete rigide e sofferenza ma è un percorso equilibrato che porterà ad uno stato di benessere di tutta la famiglia
  • se avete qualche dubbio o curiosità non esitate a richiedere una consulenza gratuita con la nostra Consulente: la dott.ssa Alessandra Spadaro che con un sorriso e tanta allegreia sarà a vostra disposizione per valutare le abitudii alimentari della vostra famiglia e magari darvi anche solo qualche utile consiglio per migliorare il vostro stato di salute e quello dei vostri bimbi

OSTEOPATIA PEDIATRICA: quando è utile? A volte appena nati!

L’osteopatia pediatrica serve per intervenire nel momento in cui traumi che si verificano nel corso dell’infanzia vanno a scompensare e alterare l’integrità strutturale dei piccoli, predisponendoli a problemi futuri. La nascita stessa, in realtà, determina pressioni enormi sull’infante, con particolare riferimento alla loro testa. Dopodiché, nel corso dell’infanzia, capitomboli e cadute che capitano ogni giorno contribuiscono in maniera significativa alla possibile comparsa di problemi pediatrici. Epistassi, insonnia, difficoltà della suzione, rigurgiti, coliche infantili, disturbi digestivi, tono muscolare anormale, enuresi, infezioni del tratto urinario, respiratorie o dell’orecchio: sono tanti i problemi che possono essere curati tramite l’osteopatia pediatrica.

Si comincia immediatamente dopo la nascita, che rappresenta l’evento più stressante, dal punto di vista fisico, dell’esistenza di un essere umano. Quando il neonato viene spinto contro il canale vaginale, è sottoposto a forze piuttosto violente: deve torcersi e ruotarsi, mentre le ossa pelviche lo comprimono nel suo viaggio verso l’esterno. Tali stress vengono assorbiti con relativa facilità dal cranio del neonato: le ossa morbide, infatti, si piegano, sovrappongono e deformano durante la discesa del piccolo.

Tuttavia, a volte, come risultato del travaglio può accadere che i neonati vengano alla luce con un cranio la cui forma è piuttosto strana. Con il passare dei giorni, nei primi tempi di vita extra-uterina, poi, la testa perde la sua grande plasmabilità. L’osteopatia neonatale sul cranio può migliorare e alleviare eventuali tensioni e stress sperimentate dal piccolo: quando urla, piange e si dimostra irritabile, per esempio, egli sta manifestando una sensazione di dolore e pressione sul cranio, che rischia di peggiorare nel momento in cui si distende. Da non sottovalutare, inoltre, sono le difficoltà che si sperimentano durante l’alimentazione: può succedere, infatti, che il neonato durante la poppata ingurgiti una quantità notevole di aria che rischia di rendere difficoltosa l’alimentazione: di conseguenza, si procurano stress meccanici a gola, volto e cranio. Per esempio, i nervi della lingua possono irritarsi nella parte che esce dal cranio, così che la suzione si rivela dolorosa e difficoltosa.

L’osteopatia cranio-sacrale, a volta abbreviata in Ocs, rappresenta un metodo non invasivo, gentile ed efficace per il trattamento di disturbi che coinvolgono i bambini. Si tratta, in sostanza, di uno strumento di valutazione correttivo e preventivo: una semplice seduta dedicata al neonato permette di eliminare o ridurre al minimo le conseguenze di un parto difficile, e al tempo stesso garantire un’ottima salute al piccolo. In realtà, sarebbe consigliabile che ogni neonato ricevesse dei trattamenti di osteopatia cranio-sacrale immediatamente dopo la nascita. Durante l’intera infanzia, per altro, il trattamento dovrebbe essere ripetuto, in maniera che si adegui al processo di crescita.