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CENTRO OTORINOLARINGOIATRICO - APNEE NOTTURNE

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L'otorinolaringoiatria è la disciplina che si occupa del trattamento delle patologie dell'orecchio, del naso, della gola, del nervo facciale e delle strutture correlate alla testa e al collo, tra cui anche la tiroide, le tonsille e la ghiandola parotide.


Le principali malattie di cui si occupa l’otorinolaringoiatria sono:

  • edema della glottide
  • faringite
  • labirintite
  • laringite
  • noduli alle corde vocali
  • otite
  • otosclerosi
  • palatoschisi
  • poliposi nasale
  • rinite
  • russamento
  • sindrome delle apnee notturne
  • sindrome di Ménière
  • sinusite
  • sordità
  • tonsillite

 

La visita è volta a identificare tali patologie dell'orecchio, del naso e della gola con l'ausilio di strumenti per la misurazione dell'udito e la visualizzazione con fibre ottiche di tali organi.
 

Nel nostro Centro è possibile effettuare:

  • rimozione tappo cerume con irrigazione dell'orecchio
  • fibroscopia delle vie aeree
  • esame audiometrico

Che cosa sono le apnee notturne?

La Sindrome delle Apnee Notturne Ostruttive del Sonno (OSAS) viene definita come una condizione medica nel corso della quale il sonno del paziente è caratterizzato da frequenti interruzioni della respirazione dovute all’ostruzione delle vie aeree superiori.

Le apnee notturne vengono identificate attraverso una serie di esami specifici, tuttavia esistono dei segnali che non dovrebbero essere assolutamente ignorati per esempio:

  • risvegli con sensazione di soffocamento (chocking)
  • ripetuti risvegli durante il sonno
  • mal di testa mattutini
  • risveglio con sensazione di bocca secca
  • disturbi della concentrazione
  • sonnolenza durante il giorno

quelli appena elencati sono sintomi tipici della sindrome da apnee notturne o russamento

 

Apnee notturne: quando si verificano e quali sono i sintomi

L’apnea ostruttiva si verifica durante il sonno e consiste in una serie di interruzioni della respirazione che singolarmente possono durare anche più di dieci secondi. Nei casi più gravi queste apnee si possono ripetere anche per diverse volte durante una notte. L’errore che molti pazienti commettono e che sfocia in una diagnosi tardiva delle apnee ostruttive del sonno è quello di sottovalutare il russamento, sintomo esteriore di un problema ben più grave: le OSAS appunto.

Il russamento è provocato dal restringimento, oppure nei casi più estremi da un vero collasso, delle vie aeree superiori: in queste condizioni la quantità di ossigeno nel sangue subisce una notevole variazione e il cuore è costretto a lavorare intensamente. Anche il ciclo normale del sonno ne viene alterato, quindi al mattino il paziente ha la sensazione di essersi riposato poco sebbene trascorra un tempo sufficiente a letto. L’apnea nel sonno, quando non viene adeguatamente curata, aumenta i rischi di ictus e infarto, di ipertensione e di aritmie cardiache.

 

Apnea ostruttiva: perché l’aria non passa

In questi casi l’otorinolaringoiatra si interessa di esaminare le vie respiratorie superiori avvalendosi di uno strumento dotato di fibra ottica che permette di controllare in modo adeguato il naso, la bocca, la gola e il palato.

Questo esame è noto come fibroscopia delle vie aeree.

I risultati dell’esame consentono di definire se il russamento e/o l’apnea siano provocati da una semplice allergia nasale, da un caso di infezione o dalla presenza di un restringimento delle vie respiratorie dovuto a una deviazione del setto nasale, ipertrofia dell’ugola e delle tonsille, edema del palato molle, ipertrofia delle base lingua oppure ad alterazioni della laringe.

 

Apnee notturne: come riconoscerle

In seguito allo studio delle vie aeree superiori per conoscere la patologia che impedisce il passaggio dell’aria, si procede con uno studio più approfondito dell’apnea ostruttiva mediante:

  • polisonnografia
  • teleradiografia del cranio in prioezione latero-laterale
  • analisi cefalometrica su teleradiografia del cranio

la polisonnografia è un esame totalmente indolore, privo di qualsivoglia controindicazione o complicanza, che consente di monitorare il sonno del paziente durante la notte e documentare le varie funzioni dell’organismo.

A questo proposito viene registrato ogni evento correlato alla regolarità del respiro, la frequenza del battito cardiaco, le variazioni di posizione durante il sonno, evidenziando quando avvengono le fasi di apnea con indicazione sulla loro durata e frequenza.

L’analisi cefalometrica effettuata su una teleradiografia cranio-cervicale costituisce ancora oggi un utile mezzo di indagine (da integrare con le indagini endoscopiche) per valutare l’insieme delle prime vie aeree ed identificare i fattori anatomici che causano il russamento e apnee.

 

La Clinica Regina Salutis offre ai pazienti che vogliano indagare e/o trattare tali patologie un team di professionisti esperti che lavoreranno in équipe per offrire una diagosi e un piano di trattamento completo e integrato. Per i pazienti affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), il percorso prevede:

  1. prima visita con il Dottor Marco Bonetti (otorinolaringoiatra) e fibroscopia
  2. visita di accertamento con il Dottor Fabio Costa (gnatologo)
  3. esecuzione della teleradiografia del cranio in proiezione latero-laterale
  4. analisi cefalometrica presso strutture convenzionate
  5. polisonnografia
  6. visita di controllo
  7. terapia

Sulla base delle caratteristiche cliniche e degli esiti di ciascun esame eseguito durante la fase diagnostica, i casi di russamento semplice vengono trattati con una terapia medica, mentre casi di russamento complesso vengono trattati attraverso dispositivi medici non chirurgici, come la CPAP.

La CPAP è un dispositivo medico che eroga un flusso d’aria a pressione costante per poter limitare, o eliminare, eventuali ostruzioni delle vie aeree superiori ed è in grado di ristabilire una normale ossigenazione notturna.

Laddove vi fosse una correlazione fra apnee notturne e disorrdini cranio-mandibolari, l'équipe gnatologica della Clinica Regina Salutis imposterà in stretta associazione con il Dottor Bonetti, responsabile del settore apnee notturne, un'eventuale terapia gnatologica di recupero del corretto rapporto mandibolo-cranio-cervicale volta ad un riequilibrio del sistema.