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CENTRO NUTRIZIONALE

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Biologia della Nutrizione

Per sentirsi bene a 360° è possibile appoggiarsi da noi presso un tecnico esperto che vi potrà aiutare sia a perdere peso sia nella valutazione di un corretto regime alimentare per bambini in crescita e per i genitori.
Lo scopo non deve essere principalmente il raggiungimento di uno standard estetico - oggigiorno fin troppo commercializzato - bensì la salute e il benessere della persona.
No alle ossessioni, sì al benessere fisico!

Un corretto regime nutrizionale non ha come obiettivo principale la bellezza fisica, quanto il miglioramente e/o il mantenimento di uno stato di salute. La gestione di una metodica alimentare corretta potrà essere un validissimo aiuto per la prevenzione e/o miglioramento di sintomatologie derivanti da varie patologie quali, per esempio:

  • problematiche intestinali
  • acne
  • ritenzione idrica e cellulite
  • cefalee pre-mestruali
  • fibromialgia
  • malattie autoimmuni
  • diabete
  • problematiche cardiovascolari
  • ovaio policistico
  • cistiti e candidosi
  • tumori

Se interessati a migliorare il vostro benessere fisico e, perché no, anche il vostro aspetto, richiedete un colloquio gratuito con la Dott.ssa Alessandra Spadaro (laureata in Alimentazione e Nutrizione Umana presso Università degli Studi di Milano).

Tra le sue numerose competenze vi sono:

  • organizzazione di progetti nutrizionali specifici per ogni classe di età, inserendo attività ludiche inerenti al campo della alimentazione per i più piccoli
  • elaborazione di diete personalizzate, previa anamnesi e valutazione di composizione corporea, con obiettivi specifici prefissati in accordo con il paziente e di menù per la collettività
  • analisi mediante microscopio, spettrofotometro, PCR e termociclatore, coltivazione di cellule, estrazione e retrotrascrizione RNA
  • analisi enzimatiche

 

"Dott.ssa Alessandra... Ci parli di lei!"

"Sono amante del cioccolato, smaschero le false notizie alimentari, e sul mio comodino ci sono articoli scientifici invece che romanzi.

Cucino tante ricette light, ma la metà sono mappazzoni.

Sono una Biologa Nutrizionista semplice: ai bibitoni sostituti dei pasti preferisco piatti bilanciati fatti con alimenti freschi.

Mi piace approfondire e trovare il “perché” delle cose. Mi muove il desiderio di fare qualcosa che rimanga nel tempo e che sia utile ad altre persone.

Ho una fiducia infinita e radicata negli alimenti e del loro potere sul corpo.

Per arrivare fino a qui, ho preso due lauree: una ad Urbino ed una a Milano in Alimentazione e Nutrizione Umana, e ho imparato ad apprezzare ogni singolo componente del cibo, grazie al laboratorio di biochimica in cui ho fatto la mia tesi magistrale. 

Ho imparato a rispettare i percorsi non lineari, le deviazioni, i cambiamenti. Apprezzo la complessità e desidero la semplificazione. Cerco di coltivare la leggerezza. Penso che per fare bene ci voglia tempo." 

 

"Dott.ssa Alessandra, come lavora?"

"Ti ascolto e ti faccio un’anamnesi approfondita per capire di cosa hai bisogno e quali sono i tuoi obiettivi. Ti aiuto a scegliere qual è il percorso nutrizionale più adatto e ti accompagno, passo passo, in tutto il cammino. Ci sono tante strade per raggiungere l’obiettivo: insieme, troviamo la tua."

 

"Quali servizi?"

"Il piano nutrizionale è basato sui principi della dieta mediterranea: pasta, pane, legumi, frutta, verdura, pesce e frutta secca, e verrà personalizzato in base alle tue preferenze (sì, inserisco, per quanto possibile, le tue golosità). Se si vuole aumentare o ridurre il proprio peso, avere uno stile di vita più sano o raggiungere migliori prestazioni nello sport e fitness, sarò in grado di aiutarti ad arrivare ai tuoi obiettivi attraverso soluzioni nutrizionali naturali.

Sei vegetariano o celiaco? Nessun problema! Posso elaborare diete personalizzate anche per te!" 

 

Si effettuano piani personalizzati per:

  • rieducazione nutrizionale in assenza di patologie

  • sovrappeso e obesità

  • sportivi

  • gravidanza, allattamento, menopausa, sindrome dell’ovaio policistico e micropolicistico, endometriosi

  • condizioni patologiche accertate

  • disturbi gastrointestinali

  • allergie e intolleranze alimentari (scientificamente validate, NON si effettuano test)

  • alimentazione vegetariana, vegana, itto-vegetariana, itto-ovo-vegetariana

  • disturbi della fertilità e pratiche di PMA

 

Le testimonianze di alcuni pazienti di Alessandra...

Silvia

"La Dott.ssa Spadaro è una giovane nutrizionista molto preparata e con un'enorme passione per la sua professione."

Federico

"Una persona davvero simpatica e professionale; i risultati si sono visti già dopo il primo mese."

Deborah

"Sempre molto disponibile e professionale. Ha cura e attenzione per ogni esigenza."


Un'attenzione speciale viene particolarmente dedicata all'accompagnamento della donna in dolce attesa: le future mamme potranno impostare un programma nutrizionale personalizzato per il loro benessere e quello del loro bambino.

In associazione, potranno usufruire dei molteplici servizi del protocollo gravidanza della nostra Clinica, che prevedono:

  • gestione della salute orale e prevenzione della malattia parodontale
  • prevenzione e/o trattamento della cellulite
  • prevenzione e/o trattamento delle smagliature

 

La testimonianza di Laura:

"Avevo preso 15 chili durante l'allattamento del mio bimbo e non riuscivo a tornare in forma. Avevo iniziato a sentire dolori diffusi e non stavo bene. 

Per di più, non mi vedevo più come la stessa ma non mi interessava, avevo perso la voglia di "sentirmi bella e in forma".

Grazie alla Dottoressa Spadaro, senza rimedi drastici e soprattutto senza patire la fame, in 2 mesi sono tornata nel mio peso-forma.

Tutti i dolori sono passati e ho perso quei chili presi senza particolari privazioni, imparando a mangiare in maniera sana e bilanciata.

In passato avevo fatto diverse diete, dove tendevo a perdere alcuni chili... per poi riprenderli.

Sono trascorsi diversi mesi, e non ho avuto ricadute: questo sì che è l'approccio giusto!

Al percorso con la Dottoressa Spadaro ho associato un pacchetto di trattamenti per la cellulite tramite ozonoterapia e Tecar-Sin con risultati fenomenali già dalla prima seduta!"

 

Elemento fondamentale, nonché carta vincente della nostra Clinica, è il lavoro di équipe, per cui vari specialisti lavorano a stretto contatto per garantire al paziente una diagnosi completa e un approccio terapeutico multidisciplinare. 

 

La Dottoressa Alessandra Spadaro si racconta attraverso la testimonianza di una paziente...

"Immaginate di tornare a casa stanchi dopo aver girato per giorni e giorni, alla ricerca di informazioni su un disturbo che avete da un po’. Vi sedete sul divano e iniziate a pensare ai professionisti a cui vi siete rivolti, che vi hanno liquidato velocemente con la prescrizione di un farmaco.

Nessuna informazione alimentare, nessun altro rimedio consigliato.

Certe volte sembra che i professionisti ci guardino “a pezzi”, perdendo di vista la visione globale.

Capisco questa sensazione di sconforto perché l’ho provata anche io in diversi momenti. Cercando su Internet non sempre ho trovato articoli che rispondessero alle mie domande.

Ecco perché ho deciso avviare Progetto Donna, che ha come obiettivo la visione a 360º del corpo umano. Sono stata affiancata in questo 2020 da osteopati, psicoterapeuti e ostetriche per parlare di disturbi urogenitali, intestinali, endometriosi e del sonno.

Quella di seguito è una recensione che ci riempie il cuore e fa capire di essere sulla giusta strada."

 

La testimonianza di Agnese:

"Voglio ringraziarvi perchè sono sempre stata convinta che tutto sia collegato nel nostro corpo, ma voi siete le prime professioniste che vedo realmente affrontare gli argomenti riuscendo a mettere insieme più ambiti e collegando punti apparentemente lontani tra loro.

Mi avete aperto un mondo. 

Precise, comprensive, simpatiche e premurose. 

Grazie davvero!"

 


La prima visita

Definizione degli obiettivi

Valuteremo insieme quali sono le strategie migliori per raggiungere un ottimale stato di salute, attraverso la definizione degli obiettivi da raggiungere.

 

Cosa portare alla visita
Per la prima visita è necessario fare un'anamnesi a 360°, ecco perchè sono fondamentali le ultime analisi del sangue (non più vecchie di 2 anni) e la storia clinica (referti di visite specialistiche, diagnosi di patologie, etc.). Durante il primo incontro verranno presi il peso, le circonferenze e le pliche per valutare lo stato di salute e si valuteranno gli obiettivi nutrizionali in accordo con il paziente.

 

Anamnesi fisio-patologica

L’anamnesi è il momento in cui si stabilisce un’alleanza terapeutica tra il nutrizionista e il paziente. Parleremo di eventuali stati patologici, presenti e passati, già diagnosticati dal medico curante e impareremo a conoscere il tuo corpo a tutto tondo. Questo permetterà di individuare gli aspetti su cui lavorare definendo le linee guida del percorso nutrizionale. Prenderemo inoltre nota degli esami del sangue più recenti (massimo un anno) e le terapie farmacologiche in corso.

 

Anamnesi nutrizionale

È importante sapere da dove si parte per capire dove si può arrivare. Approfondire le tue abitudini alimentari giornaliere, gli orari, e il tuo stile di vita, è un punto cruciale del percorso nutrizionale.

Una dieta efficace deve essere il più possibile compatibile con la tua quotidianità rispettando ritmi, orari, esigenze e attività fisica.

 

Valutazione antropo-plicometrica

Verranno misurati peso, altezza, circonferenze corporee (braccio, vita e gamba) e pliche sottocutanee (bicipitale, tricipitale, sottoscapolare e sovrailiaca) che saranno il punto di partenza.

 

Al termine della prima visita...

Ti verrà dato un libretto con tutte le informazioni che conterrà la tua dieta, le misure corporee e consigli generici. Dovrai portarlo con te ogni visita di controllo.

Se vorrai, sempre compreso nel prezzo, potrai avere degli esercizi generici da poter fare a casa.

Ti verrà inoltre mandato via e-mail un ricettario.

 

Visite di controllo

Le visite di controllo vengono effettuate con cadenza bisettimanale o trisettimanale (da valutare in base alle singole esigenze), e comprendono:

  • valutazione dell’andamento del percorso nutrizionale
  • rilevazione antropometrica (peso, circonferenze, pliche)
  • ogni eventuale cambio della dieta
  • una dieta di mantenimento al raggiungimento degli obiettivi prefissati

 

Il paziente domanda... lo specialista risponde...

 

Ogni quanto si effettuano le visite di controllo?

Le visite di controllo sono inizialmente ogni 2-3 settimane, ma tutto dipende dagli obiettivi e dalla distanza di residenza del paziente. Nel poliambulatorio ci sono pazienti di tutta Italia e sarebbero impensabili dei controlli così ravvicinati per chi abita lontano, in questo caso sono previste anche visite online per seguire con costanza durante tutto il percorso. Inizialmente i controlli sono ravvicinati per impostare sin da subito un piano alimentare ad hoc e per conoscere i cambiamenti corporei fisiologici del paziente, per esempio legati al ciclo mestruale.

 

Quanto dura il piano alimentare?

Dipende dagli obiettivi, dallo stato di salute della persona, dallo stile di vita, dalla motivazione e dalla relazione tra nutrizionista e paziente. Questi sono tutti elementi fondamentali per la buona riuscita del percorso.

Per alcuni percorsi è sufficiente vedersi anche solo una volta, per altri è fondamentale instaurare un rapporto continuativo che permetta alla persona di proseguire con serenità e nella piena consapevolezza di essersi affidata ad una persona competente che sappia rispondere alle sue esigenze.

 

Ogni quanto si cambia la dieta?

Una dieta non può rimanere invariata per un anno intero, ci devono essere anche piccole variazioni dovute per esempio alla stagionalità di frutta e verdura e alla sostituzione di piatti freddi estivi con calde portate invernali.

 

Quanti chili perderò al mese?

Dipende. La risposta potrà deludere, ma capiamo bene perchè.

Ci sono tanti fattori in gioco che rendono davvero difficile fare previsioni sul percorso. Si può avere un’idea di quello che dovrebbe accadere, ma i risultati reali possono essere molto diversi, in positivo o in negativo. Valutare una dieta utilizzando come unico parametro il tanto temuto verdetto della bilancia, è fuorviante. Lo strumento misura infatti come varia il peso, ma non fornisce alcuna indicazione relativa alla composizione corporea, un dato decisamente più interessante. Nel percorso verranno usati anche altri strumenti di valutazione oltre alla bilancia, dal semplice metro per valutare le circonferenze a strumenti più sofisticati come il plicometro, per valutare il tessuto adiposo sottocutaneo.

È possibile che un regime restrittivo e severo possa far perdere peso rapidamente, ma esiste il rischio concreto che buona parte del peso perduto sia dovuto a perdita di liquidi e di massa muscolare, piuttosto che di massa grassa, con un risultato finale che vede la persona in una situazione peggiore rispetto a quella di partenza.

 

Piuttosto che domandarsi quanti chili si perderanno al mese, è più opportuno farsi queste 3 domande:

  • la dieta è compatibile con il mio stile di vita?
  • restringe in maniera arbitraria il consumo di un gran numero di cibi?
  • è sostenibile nel tempo e contribuisce al mio benessere?

 

Durante la dieta è obbligatorio contare le calorie o pesare i cibi?

In linea generale nel percorso nutrizionale viene sconsigliato l'utilizzo di applicazioni per il conteggio delle calorie, perchè sarà il professionista a consigliare i giusti abbinamenti e il corretto quantitativo alimentare giornaliero per il raggiungimento degli obiettivi.

Talvolta, il conteggio calorico attraverso applicazioni sul cellulare può fare entrare in un loop negativo e non far vivere tutto il percorso alimentare nella più totale serenità. Per alcuni pazienti invece è il contrario: il controllo dell'introito nutrizionale è fondamentale. In questi casi verranno consigliate alcune strategie per poter gestire con più autonomia il piano.

 

Qualche piccola curiosità

"Sto attenta, non mangio la pasta, ma non riesco a dimagrire. Come mai?"

Tagliare o addirittura eliminare totalmente i carboidrati in autonomia, non è una strada percorribile a lungo termine e non è salutare. Esistono piani alimentari specifici che eliminano i carboidrati come la dieta chetogenica, che però deve essere prescritta da un professionista, in quanto pericolosa per alcuni soggetti.

Mangiare troppo poco può portare ad un “plateau” o stallo, ovvero una fase di rallentamento o blocco della perdita di peso, a volte anche con il recupero di qualche chilo. Questo meccanismo, piuttosto frustrante per chi sta cercando di rimettersi in forma, è in realtà una difesa naturale del corpo che risponde allo stimolo del dimagramento, percependolo come una minaccia alla sua salute e buon funzionamento e opponendosi ad esso.

La chiave per superare lo stallo, in generale, è comprendere con il professionista dove si sta sbagliando, intervenire tempestivamente, ma soprattutto avere pazienza e comprendere che la perdita di peso non può essere un meccanismo rapido e automatico ma deve derivare da un profondo e graduale cambiamento nel proprio stile di vita.

 

"Perchè in passato dimagrivo più velocemente?"

Un piano alimentare che è risultato efficace tanti anni fa può non esserlo oggi. Ecco perchè è fondamentale chiedersi cosa è cambiato nel corso del tempo: gravidanze, insorgenza di patologie, cambio dello stile di vita da dinamico a statico, abitudini alimentari e attività fisica. Il compito del nutrizionista è valutare a 360 gradi lo stato di salute  e indirizzare il paziente verso il percorso nutrizionale più adatto a lui in quel momento. Caso analogo per i pazienti che preferiscono una dieta senza grammi a quella classica pesata. Sarà compito del nutrizionista capire le esigenze del paziente e andargli incontro. D'altro canto non si può modificare il piano costantemente, altrimenti il corpo avrà difficoltà ad abituarsi a tutti i protocolli alimentari proposti. Sta nella bravura del professionista capire quando c'è la necessità di apportare delle variazioni, sempre in accordo con il paziente.

 

Parliamo di sport e di attività fisica 

Cosa mangiare prima dell'allenamento?

L'alimentazione prima dell'allenamento ha la funzione di creare tutti i presupposti necessari al raggiungimento della prestazione ricercata ed è anche implicata (seppur NON direttamente) nel potenziale di recupero post-allenamento. In parole povere è una componente essenziale che incide notevolmente sull'efficacia dello stimolo allenante.

Il pasto prima dell'allenamento deve possedere caratteristiche di:

  • elevata digeribilità
  • elevata densità energetica
  • prevalenza glucidica, possibilmente derivante da alimenti a medio o basso indice glicemico

In merito alla fibra alimentare, essa può essere utilizzata (ad esempio inserendo ortaggi in un panino) per rallentare l'assorbimento degli zuccheri e prolungarne i tempi di assorbimento nell'eventualità che non si disponga di cibi a medio o basso indice glicemico.

È possibile consumare alcuni frutti (mela, pera, arancio etc.) che, oltre ad essere facilmente digeribili, possiedono un indice glicemico sufficientemente basso, magari associandoli ad un altro frutto ad alto indice glicemico (banana matura) o a qualche galletta di mais/riso/frumento con miele/marmellata NON zuccherata etc.

L'associazione di un frutto poco calorico contenente fibra ad un altro alimento caratterizzato da un indice glicemico più elevato, oppure alla frutta secca ricca di grassi, consente di bilanciare l'assorbimento dei glucidi e di mantenere la glicemia abbastanza costante nel tempo (fino a 2h circa); lo stesso vale per alcuni ortaggi (carote, patate e peperoni privati della buccia) se accompagnati a del semplice pane bianco.

 

Seguite la Dottoressa Alessandra Spadaro all'account Instagram @bricioledicioccolato, dove potrete scoprire gustose ricette per tenervi in forma!

L'importanza di corrette abitudini alimentari nei bambini e nei ragazzi in via di sviluppo 

Tutti sappiamo che i Mass Media e la moda sono arrivati a proporre dei modelli di magrezza esasperati, molto spesso ai limiti o addirittura del tutto al di fuori da uno stato di salute: tali stereotipi hanno portato nel tempo all'aumento nella popolazione di patologie alimentari atte a ricercare un concetto di magrezza alterato.

Spesso si parla di anoressia, meno si conosce la bulimia, ma sono entrambe disturbi alimentari che possiamo riscontrare anche nei giovanissimi, molto spesso accompagnati da problematiche psicologiche che a volte celano importanti quadri emotivi da esplorare e approfomdire. 

A tal fine,  presso la nostra Clinica, nutrizionista e psicologa lavorano, laddove necessario, a stretto contatto per ottenere i migliori risultati possibili e accompagnare ciascun paziente lungo un percorso personalizzato che possa condurlo verso uno stato di salute e benessere psico-fisico.

 

Capita però, oggigiorno sempre più spesso, di ritrovare il "problema contrario", soprattutto per quanto riguarda i bambini, ossia: "grasso va bene".

Molto spesso, oggi notiamo nei genitori dei piccoli pazienti un atteggiamento inverso rispetto a quello riportato sopra, ovvero un'accettazione del grasso come uno stato di benessere o perlomeno come una condizione accettabile.

Bisogna intendersi: in questi ultimi anni si è spinto molto il piede sull'accelleratore del concetto "accettiamoci così come siamo" e questo va bene da un certo punto di vista, ma non bisogna trascurare l'aspetto medico della situazione.

Una persona obesa, infatti, non dovrà mai sentirsi "meno in gamba" e non dovrà credere di "valere meno" ma, da un punto di vista medico, l'obesità è una vera e propria malattia.

In quanto condizione patologica, l'obesità deve assolutamente essere curata, soprattutto nei bambini. 

L'obesità infantile è un problema molto diffuso in Italia se si pensa che colpisce il 35% dei bambini: essa è il risultato dell’introduzione di un quantitativo di calorie maggiore rispetto all’effettivo consumo, per un periodo protratto di tempo: in questo modo il bilancio energetico è costantemente positivo e determina l’insorgere della patologia.

Il dato maggiormente allarmante legato a questa patologia, come dicevamo, è la diffusa tendenza a non considerarla come tale e, dunque, a non riconoscerne i pericoli insiti.

È bene, però, ricordare che le più frequenti conseguenze associate ai casi di obesità in età pediatrica sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (ipoventilazione che determina tendenza all’affaticamento e apnee notturne), disturbi dell’apparato digerente, del sistema endocrino (con forme di diabete mellito e l’insorgenza di intolleranze alimentari), cardiovascolare (casi di ipertensione, iperlipidemia, incremento del rischio di squilibri coronarici) e articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti).

Bisogna, inoltre, tenere conto di conseguenze tardive, che si manifestano o acuiscono con il sopraggiungere dell’età adulta. Occorre sottolineare che l’obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell’età adulta. Oltre ad avere una maggiore predisposizione al sovrappeso, chi è stato un bambino “cicciottello” risulta maggiormente esposto a numerose patologie.

 

Obesità infantile: i rimedi

Sono numerosi gli interventi atti a ridurre ed evitare il sovrappeso e l’obesità nei bambini: diete, pratica di esercizio fisico, interventi di carattere psicologico e psicoterapeutico, fino all’adozione di farmaci e al ricorso alla chirurgia per i casi più estremi.

È doveroso ricordare che nessuno di questi può funzionare se adottato singolarmente. Inoltre, anche il più diffuso binomio dieta/esercizio fisico, rischia di fallire se non supportato da adeguati interventi. Nel Cochrane Database of Systematic Review si afferma che l’intervento psicologico-psicoterapeutico è una componente necessaria per la riduzione dell’obesità.

 

"Ma mio figlio non è obeso, semmai è un po' "cicciottello"..."

Ne siamo sicuri? 

Cosa significa questa definizione? 

Esistono dei parametri specifici da analizzare, con delle misurazioni da eseguire.

Ricordiamoci poi che l'essere sovrappesi o "cicciottelli" nei bambini è sintomo di uno stile di vita e di un regime alimentare non adeguati, nonché uno scivolo diretto verso l'obesità.

Ecco alcuni dati rilasciati dall’American Heart Association: nel 1980, circa il 50% degli studenti delle scuole superiori riferiva di mangiare verdure verdi “quasi ogni giorno o più”. Nel 2003, tale percentuale era scesa a circa il 30%. Tra il 1977-78 e il 2000-2001, il consumo di latte in bambini di età compresa tra 6 e 11 anni si è ridotto del 39%, mentre il consumo di succo di frutta è aumentato del 54%, quello di drink alla frutta del 69% e quello di bibite casate del 137%.

Risultato dell’insana tendenza, spesso sottovalutata, è riassumibile in un’equazione di immediata comprensione: 100 kcal/giorno più del necessario = incremento di 4,5 Kg di peso all’anno.

Cattive abitudini alimentari spesso vanno di pari passo con una drastica riduzione dell’attività fisica quotidiana, come attestano i dati rilasciati da Healthy Youth: dal 1991 al 1999, la percentuale di studenti che hanno frequentato corsi giornalieri di educazione fisica è diminuita dal 42% al 29%. La pratica di attività, come camminare e andare in bicicletta, è scesa del 40%, nei bambini tra i 5 ei 15 anni, tra il 1977 e il 1995.

Anche le statistiche diffuse da “Centers for Disease Control and Prevention” sono allarmanti: 6 bambini su 10, di età compresa tra 9 e 13 anni, non partecipano a nessun tipo di programma di sport/attività fisica organizzato al di fuori del contesto scolastico. La tendenza ad una vita sempre più sedentaria si lega ad una crescente fruizione di contenuti multimediali (in media in bambini trascorrono 6 ore al giorno guardando programmi TV o giocando con videogame). Bisogna, inoltre, sottolineare che durante la visione di questi contenuti viene implicitamente comunicato ai piccoli utenti un messaggio che spinge verso un consumo esagerato dei cosiddetti “cibi-spazzatura”. Infatti, circa l’80% delle pubblicità inserite in programmi per l’infanzia rientrano nel mercato del food.

 

Ai genitori di bambini "cicciottelli" suggeriamo:

  • amate tantissimo i vostri bambini
  • ma amarli non implica accettare qualsiasi condizione, ma aiutarli verso un percorso psico-fisico che porti ad un equilibiro nel loro stato di salute
  • ricordatevi che essere in forma non significa solo essere solo belli, ma anche sani 
  • sappiate la ricerca di un equilibrio alimentare non passa per diete rigide e sofferenza, ma è un percorso equilibrato che porterà ad uno stato di benessere di tutta la famiglia

Nel caso aveste dubbi o curiosità, non esitate a richiedere una consulenza gratuita con la Dott.ssa Alessandra Spadaro che, con un sorriso e tanta allegria, sarà a vostra disposizione per valutare le abitudini alimentari della vostra famiglia e magari darvi anche solo qualche utile consiglio per migliorare il vostro stato di salute e quello dei vostri bimbi.